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domenica 22 maggio 2016

Tutte le clamorose rivelazioni sul DC Rebirth. + UPDATE



SPOILER ALERT! Questo articolo contiene spoiler. Se non vuoi conoscere il conenuto di DC Universe: Rebirth #1 non proseguire nella lettura.

La mano che si protende verso quella di Superman
è quella del Dr Manhattan

Il contenuto dello speciale DC Universe: Rebirth #1 doveva rimanere riservato fino all'uscita dell'albo, il prossimo 25 maggio.
Invece ieri, per qualche strano motivo, è trapelato nella sua interezza. Inizialmente pubblicato da un account Reddit (poi chiuso), e successivamente ripreso da tutti i più importanti siti specializzati.

E quel che è emerso è veramente impressionante. Geoff Johns, coadiuvato dalle matite di Ethan Van Sciver (ma anche altri, come Ivan Reis, Phil Jimenez e Gary Frank), ha escogitato una Rinascita in grande stile per l'universo DC, andando a scomodare "entità" che nessuno si sarebbe aspettato di vedere coinvolte nella continuity DC.
Il New-52 ne esce classificato come "errore di percorso", qualcosa di negativo che ha interrotto il normale fluire delle vicende nel DC Universe, e che ora va cancellato.
Ma andiamo per gradi.

Si comincia con un orologio in primo piano, dettaglio che avrà spiegazione alla fine dell'albo.
Il Wally West pre-New 52
torna nel DC Universe
Quindi, arriva Kid Flash. Ma non il Kid Flash New-52; si tratta invece del Wally West originale, che ricorda tutto ciò che, per qualche strano motivo, il mondo ha dimenticato. Compreso il fatto che lui stesso è stato Flash.
Wally è rimasto intrappolato nella Forza della Velocità e ha bisogno di qualcuno che lo ancori fisicamente alla realtà, impedendogli di rimanere assorbito nella dimensione eterea in cui si trova e sparire per sempre.

Comincia pertanto a chiedere aiuto ai vari eroi dell'Universo DC e, di volta in volta, vengono fuori grandi rivelazioni.

Durante gli eventi di Darkseid's War, Batman ha scoperto che non c'è un Joker, ma tre.
Wonder Woman invece di avere un fratello gemello.
Darkseid, a sua volta, è rinato come figlio di Superwoman e Grail se ne sta prendendo cura.


Un uomo anziano in una casa di cura si rivela essere Johnny Thunder (che noi sappiamo essere membro della Justice Society of America). Viene quindi fuori che c'era una JSA, ma qualcosa ha fatto sì che il mondo ne dimenticasse l'esistenza.
Una donna misteriosa viene interrogata in una stazione di polizia. E' in possesso di un anello della Legione dei Supereroi.

Atom/Ray Palmer è intrappolato nel microverso; ha lasciato una cintura per il rimpicciolimento a Ryan Choi affinché possa salvarlo. Ryan Choi è stato una volta Atom, nel pre-52. Ora i due sono nuovamente in contatto.
Blue Beetle/Ted Kord parla con il più recente Blue Beetle/Jamie Reyes. Quando Jamie se ne va, Doctor Fate appare a Ted. E non si tratta del Doctor Fate del New-52, proveniente da Terra-2, ma quello originario.

Jessica Cruz/Lanterna Verde dialoga con Hal Jordan che le parla di Sinestro.

Aqualad/Jackson Hyde è tornato e ora è gay.

Uno sconosciuto uccide Pandora, un araldo del New-52, il che pare una chiusura piuttosto brutale con quel capitolo del DCU.
C'è una cratere fumante nel bel mezzo di un parco. La maggior parte della Justice League è lì attorno, come la polizia e dei civili. Superman è evidentemente assente, dal momento che, presumibilmente, sta per morire in Superman #52, in uscita mercoledì prossimo. Per cui quello potrebbe essere il posto in cui alla fine morirà.

Green Arrow/Oliver Queen e Black Canary/Dinah Lance al momento non stanno insieme come stavano prima del New-52. Entrambi sono svegli di notte con la sensazione di aver perso qualcosa (o qualcuno).

Il Superman pre-New 52, che è sopravvissuto a Convergence e si sta nascondendo con Lois e il loro figlio Jonathan, viene avvicinato da un uomo incappucciato.
 Aquaman si dichiara a Mera e le offre l'anello.
Quando Wally giunge di fronte a Linda Park, l'amore della sua vita prima del New-52, lei non riesce ad agganciarlo.


Salta di nuovo, rendendosi conto che, se non troverà presto un aggancio, si fonderà per sempre con la Forza della Velocità e morirà per sempre. Vede il Wally West New-52 e realizza che sono lontani cugini, entrambi col nome del loro nonno Wallace West.
Finalmente Wally incontra Barry, che però non ha memoria di lui. Wally si arrende, realizzando che non ha più tempo per trovare un aggancio e, proprio quando si appresta ad evaporare nella Forza della Velocità, improvvisamente Barry ricorda e lo afferra, salvandogli la vita e ancorandolo al mondo fisico.

Wally informa Barry di tutto ciò che è successo prima di Flashpoint e Barry prova a prendersi la colpa per aver causato tutti i cambiamenti del New 52, ma viene fuori che non è stato lui la causa dei cambiamenti. Wally diche che è stato qualcun'altro, qualcuno che ha cancellato le amicizie, i legami e le relazioni tra gli eroi DC, allo scopo di indebolirli. 
Aggiunge che sta per scatenarsi una guerra contro questa entità misteriosa.

Quindi si torna nella Bat-caverna, dove Batman comincia a mettere insieme alcuni pezzi. Vede qualcosa di luccicante in una buca profonda della caverna. Quando la tira fuori scopriamo che si tratta della spilla del Comico di Watchmen, con tanto di macchia di sangue.
Batman trova la spilla del Comico nella Batcaverna
Barry dice "Posso sentirlo, siamo stati osservati", usando non a caso il termine "watched".

Nell'epilogo dell'albo la visuale si allontana dalla Terra e si sposta su Marte. Quindi si focalizza sullo stesso orologio visto all'inizio dell'albo, smontato in aria e, quando ne vediamo il quadrante, questo diventa giallo e nero.
Manhattan parla a Veidt della sua intenzione di creare la vita umana 


Segue una scena, presa dal finale di Watchmen, tra Dr. Manhattan e Ozymandias.
Il numero si chiude con l'iconico "orologio a mezzanotte" di Watchmen e la tagline "The Clock is Ticking Across the DC Universe".

Manhattan crea la vita
in Before Watchmen #4
L'hanno fatto, hanno coinvolto Watchmen nella continuity DC. Il Dr. Manhattan ha quindi un ruolo centrale nel Rebirth, essendone il deus ex-machina.
Ed è sua la mano che si protende a toccare quella di Superman nella cover/manifesto di Rebirth che richiama chiaramente la Creazione di Adamo di Michelangelo Buonarroti.
Tutti i siti specializzati, da IGN a Bleedingcool a Newsarama sono concordi nel collegare l'azione "creativa" di Manhattan alla rinascita del DC Universe, e si sono andati a ricollegare ad alcuni passaggi sia di Watchmen che di Before Watchmen #4, in cui Manhattan aveva fatto riferimento al poter creare la vita.

Un'operazione coraggiosa, soprattutto alla luce delle polemiche che, già in occasione di Before Watchmen, erano esplose con Alan Moore per via dei diritti e dello sfruttamento dei personaggi di Watchmen.

Cosa succederà? Ne sapremo di più? Non ci resta che seguire le vicende del Rebirth e del DC Universe per scoprirlo.

Sources:

IGN
Bleedingcool
Newsarama

martedì 20 agosto 2013

Capitan Atom (di J.T. Krul, Freddie E. Williams II)

Così come Aquaman, anche Capitan Atom è stato ospitato all'interno del mensile Flash, edizioni RW-Lion. Se Aquaman è probabilmente la migliore testata del New 52, Capitan Atom è certamente, per stile e contenuti, tra le più originali. Certo, la scrittura non è esente da difetti e ci sono dei punti deboli, dei passaggi un po' delicati che non convincono del tutto. Ma notevole il coraggio di J. T. Krul che riscrive profondamente il personaggio, riprendendo il Dr. Manhattan di Alan Moore e non avendo paura di metterla definitivamente in filosofia.
Il suo Capitan Atom si muove infatti su sentieri che conducono a riflessioni esistenziali, assolute, sull'uomo, sul mondo, sull'universo, su cosa vi sia oltre l'universo, sul tempo e, inevitabilmente su Dio. E ancora, sulla soggettività e sul filtro dei sensi e delle categorie intellettuali nella lettura e nell'interpretazione della realtà.
Una pretesa in effetti non da poco, un'escursione su un terreno complicato, una sfida impegnativa già a partire dal termine di paragone, Manhattan, cui il riferimento è evidente. A prescindere dalla portata del risultato finale, ben venga. Finalmente un prodotto che abbina la componente leggera, di divertissement, con una componente più intellettualmente stimolante. O, almeno, ci prova.
Per rendere graficamente un prodotto di questo tipo è azzeccata la scelta di Freddie E. Williams II: le sue tavole sono particolari, i disegni sono forse non molto "solidi", piuttosto eterei, dai tratti e dai contorni molto sfumati, per nulla rigidi e non molto definiti, ma necessari e coerenti con il tono della storia il cui protagonista è un personaggio, appunto, dai contorni esistenziali sfumati e incerti.
Come già predetto [qui], è stata sviluppata, tra le altre cose, la dualità tra Capitan Atom, smaterializzato, decorporalizzato, a rischio di disumanizzazione, un uomo prigioniero all'interno di un'entità trascendentale, e il dr. Megala, una mente eccelsa, assetata di conoscenza e desiderosa di valicare i confini e i limiti della condizione umana, ma prigioniera all'interno di un corpo drammaticamente impedito persino nelle funzioni più semplici ed essenziali.
Una condizione speculare, simmetrica, tra i due e che, a un certo punto, si invertirà temporaneamente: in quell'occasione Megala avrà modo di constatare, portando alle estreme conseguenze la sua stessa visione delle cose, quanto poco di umano e di umanamente accettabile possa esserci nell'essenza stessa dell'esistente.
Il Capitan Atom di Krul è, dicevo, un po' dr. Manhattan, una sua incarnazione che ne ha irreversibilmente influenzato tutte le rappresentazioni future, ma è anche Nathaniel Adam: la componente umana di Capitan Atom è fondamentale; se in Manhattan questa componente via via scompare, in Capitan Atom essa è essenziale, e coesiste con quella che trascende l'umanità, la fisicità, l'intelletto stesso. Non appena Capitan Atom perde contatto con la sua parte umana, diviene un'entità fredda, assoluta, priva dei filtri della ragione e della morale.
Di sicuro non è una lettura facile, semplice o immediata. È lontana anni luce dal classico "arriva il supereroe e prende a cazzotti i cattivi". In soccorso arriva, ottima e molto utile per orientarsi e riassumere una run fatta di salti e viaggi nel tempo, la "cronologia completa" nel redazionale di Riccardo Galardini su Flash n. 9.
La serie si è conclusa su Flash n. 14 con il numero zero, che narra le origini di Capitan Atom, anche se la run si era conclusa due numeri prima, su Flash n. 12, con Capitan Atom #12: "La fine è l'inizio". Nell'ultima tavola, un Capitan Atom letteralmente "fuori dal mondo", osserva la Terra dalla superficie lunare e, a corollario della sua profonda riscrittura, dice "Non sono un uomo, non sono uno di loro. Non più".
Il futuro ci dirà se questa interpretazione del personaggio sarà quella definitiva e quali saranno le sue possibili evoluzioni.