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giovedì 12 ottobre 2017

Il sublime Superman di Grant Morrison. Action Comics New 52 ## 1-18 (novembre 2011-maggio 2013) - Recensione

Superman #1 Ed RW Lion, Maggio 2012
Variant Cover by Jim Lee
Il corso New 52 di Superman è stato tenuto a battesimo da Grant Morrison sulle pagine di Action Comics, testata che, per l’occasione, aveva azzerato la propria numerazione.
Morrison ha rinarrato le origini di quello che probabilmente è il supereroe più iconico e riconoscibile di tutti i tempi, quindi ne ha ripercorso, sintetizzandola, l'intera storia, dal passato remoto, su Krypton, al passato prossimo con l'arrivo sulla Terra, quindi il presente, la maturità, e persino la morte e la rinascita.
Nei 18 numeri di una run intensa, l'autore scozzese ripercorre a modo suo, attraverso la sua lente e il suo stile, la storia quasi secolare di Superman, dando vita a un ciclo sui generis, dalla spiccata personalità e dal profondo peso specifico.

Linee temporali plurime e dimensioni superiori sono il tessuto osseo di una trama che si articola in due parti fondamentali. Nella prima, Morrison richiama il Superman delle origini, quello più giustiziere che eroe, e ambienta una storia nel passato, con un Clark Kent alle primissime armi che si trova, alieno, quasi solo contro tutti, a fronteggiare il "Collezionista di mondi"; quindi vi tesse un'altra linea temporale, con Kal El che arriva dal futuro insieme alla Legione dei Supereroi per sventare il piano della "Lega Anti-Superman", un gruppo di cattivoni che, miniaturizzati in un "tesseratto", sono in qualche modo finiti dentro la testa di Superman dopo aver rubato il nucleo di kryptonite grezza dal motore del razzo che ha condotto il piccolo Kal sulla Terra. Un po’ complicato, vero?
Comune denominatore per collegare questi momenti è il razzo. Infatti il razzo servirà per fermare il Collezionista di mondi. Senza il nucleo di kryptonite il razzo muore e il Collezionista si riavvia. In tutto questo, pare già abbastanza evidente come qualcosa o qualcuno, di oscuro e potente, stia tramando e congiurando contro il nostro eroe.

In avvio Morrison pare soffrire un po' il dover restare aderente alla storia già scritta sulle origini e sull'arrivo di Superman sulla Terra. Ci mette del suo, naturalmente; plasma la materia che ha in mano alla sua maniera, ma finisce forse per complicare un po' troppo le cose perdendo immediatezza e godibilità. La psicologia del personaggio non è ancora ben approfondita e il suo gran cuore ancora non si vede. Pa' e ma' Kent paiono solo comparse e le pagine loro dedicate sono le più belle dell'intero story-arc. Da questo punto di vista vengono in soccorso le storie firmate da Sholly Fisch che, in appendice ai numeri di Action Comics, mostrano sovente il lato più umano dell’eroe e della sua epica.

Ma è con la seconda parte che il piano di Grant Morrison si compie nella sua interezza, il vero nemico si rivela e l'opera diventa non solo pienamente comprensibile, ma anche godibile e pienamente apprezzabile.
Come già detto, l'autore ripercorre l'intera storia del personaggio: gli eventi kryptoniani, la nascita di Kal-El, il suo arrivo sulla Terra, la sua epopea, la sua morte, il suo ritorno. Il tutto da dietro la lente di una dimensione superiore.
Action Comics #14
Art by Rags Morales
Così come lo scrittore interviene contemporaneamente su più punti di un fumetto, che si muove su una linea spazio-temporale bidimensionale, così un altro essere, da una dimensione superiore, interviene contemporaneamente su tutta la storia di Superman, assumendo sempre forme diverse, tramando inganni, reclutando avversari e cercando di ucciderlo ogni volta.
Dietro tutto quanto successo, nel passato, nel presente e nel futuro di Superman, c'è lo zampino e l'infido disegno del demoniaco Lord Vyndktvx, un essere proveniente dalla quinta dimensione, rivale di Mr. Mxyzptlk, e che, per un capriccio, ha deciso che Superman deve morire. Lord Vyndktvx, per gelosia nei confronti di Mr. Mxyzptlk decide di "togliergli" Superman, per via delle storie che divertono tanto il re della loro quinta dimensione, nelle quali Superman riesce sempre ad avere la meglio su Mxyzptlk.

Finalmente libero dai legacci della storia canonica di Superman, cioè il razzo, la partenza da Krypton, l'arrivo sulla Terra, Morrison può fare quello che gli riesce meglio, può spaziare liberamente e mettere in campo la propria fantasia e il proprio estro di grande scrittore, spostandosi su un terreno che gli è familiare, vale a dire quello delle dimensioni superiori, in cui convergono magia, esoterismo, filosofia, scienza e fantascienza.
Emerge così tutto il grande cuore di Superman e il personaggio cresce sotto gli occhi del lettore, attraverso le linee temporali che si intrecciano con lo scorrere dei capitoli. Capitoli disseminati di citazioni, riferimenti, omaggi alla storia dell’eroe; i due Superman, rosso e blu; il cane Krypto; la Legione dei Supereroi; Adam Blake/ Capitan Comet, Lex Luthor, Brainiac e, infine Doomsday, o meglio, un ibrido Super-Doomsday, che Morrison raffigura come il Superman del domani, il Superman senza scrupoli, disumanizzato, spietato e liberato dai legami che lo tengono legato alla Terra e al bene dell'umanità. Sarà il demone finale contro il quale Vyndktvx farà scontrare Superman, per spezzarlo e dimostrargli la vacuità e l'illusorietà della sua esistenza tridimensionale.

Morrison conclude pertanto più che degnamente, in maniera brillante, la sua run, una storia di qualità superiore che porta Superman al di là del New 52 e di qualsiasi reboot, e che resta valida sempre.

Rendere in due dimensioni ciò che sarebbe difficile da comprendere persino nella realtà tridimensionale, cioè la relazione con una realtà a 5 dimensioni (la quarta è intesa essere il tempo) è stato possibile grazie all'ottimo lavoro da parte dei disegnatori che si sono alternati, soprattutto Rags Morales, Brad Walker, senza dimenticare il contributo di un paio di numeri da parte di Andy Kubert e inoltre quello di altri penciler, da Chris Sprouse a Travel Foreman; da ChrissCross a Ben Oliver; da Carlos Urbano (noto anche come CAFU) a Gene Ha e Cully Hamner nella storia ambientata su Terra-23 con il Super-Obama, anch'egli preso di mira da Vyndktvx.

Action Comics #12
Degne di nota alcune tavole in stile cubista, movimento artistico che ha ricercato e approfondito il rapporto tra lo spazio, il tempo e le diverse dimensioni, cercando di cogliere e rappresentare le dimensioni di ordine superiore.

Action Comics #18
Paolo Rivera - Joe Rivera Variant Cover
Un racconto che, se non ci si sintonizza con il pensiero di Morrison, può forse risultare assurdo, incomprensibile o stravagante. In realtà si tratta di una perla da godere in unica soluzione; un gioiello autentico: il Superman di Grant Morrison. 


Titolo: Action Comics ## 1-18
Pubblicazione originale: DC Comics, novembre 2011 - maggio 2013
Edizione italiana: Superman ## 1-21 Ed. RW Lion
Pubblicazione in Italia: maggio 2012-gennaio 2014
Autori: Grant Morrison, Sholly Fisch
Art: Rags Morales, Brad Walker, Andy Kubert, Chris Sprouse, Travel Foreman, ChrissCross, Ben Oliver, Carlos Urbano (CAFU), Gene Ha, Cully Hamner
Voto: 7,5

sabato 9 settembre 2017

BATMAN: MORTE DELLA FAMIGLIA - di Scott Snyder e Greg Capullo (dicembre 2012-aprile 2013). Recensione.

Batman #14 Ed. RW Lion, Giugno 2013
Titolo: Batman: Morte della famiglia
Pubblicazione originale: DC Comics, dicembre 2012 - aprile 2013
Edizione italiana: Batman ## 14-18 RW Lion
Pubblicazione in Italia: Giugno-Ottobre 2013
Autore: Scott Snyder
Disegni e cover: Greg Capullo

Voto: 6,5

Reduci dal successo de La corte dei Gufi (Batman #1-11), Scott Snyder e Greg Capullo si cimentano nel secondo story arc della loro run su Batman: Morte della famiglia. Come quello precedente, anche questo arco narrativo ha interessato tutte le testate legate al Cavaliere Oscuro e ha visto coinvolti tutti i suoi storici alleati: Nightwing, Robin, Red Robin, Red Hood, Batgirl, oltre a Jim Gordon e Alfred.

Dopo una fugace quanto raccapricciante apparizione in Detective Comics #1 (ad opera di Tony S. Daniel), quando si faceva letteralmente (e inspiegabilmente?) asportare il volto da Dollmaker, torna il Joker, e pare intenzionato a combinarla davvero grossa.

Decide infatti di colpire gli alleati di Batman, li mette sotto e li rapisce, coinvolgendo tutti gli altri pezzi da 90 del crimine di Gotham (da Pinguino all'Enigmista, da Due Facce a Spaventapasseri) con lo scopo di spezzare il Cavaliere Oscuro nella psiche, colpendolo negli affetti più cari e facendo rivivere in lui gli incubi della perdita di Jason Todd e del trauma subito da Barbara Gordon durante The Killing Joke.

Il fulcro, la domanda attorno alla quale, fondamentalmente, ruota tutta la storia è: Joker sa chi è Batman? Conosce la vera identità sua e dei suoi sodali? È una domanda che aleggia per tutto il tempo, ricevendo ora conferme ora smentite nel corso dello svolgersi della trama.

Non è una storia che lascia un segno tangibile nella continuity, non avviene fondamentalmente nulla di "storico", la morte rimane solo nel titolo e, un po' forzatamente, in senso metaforico come rottura delle relazioni tra Batman e i suoi fedelissimi, ma non si traduce in alcun decesso "sul campo". È invece una storia che scandaglia le maglie del rapporto interpersonale tra Joker e Batman, che vuole dire qualcosa in più sul rapporto che lega i due, su come, alla fine, siano due attori che recitano nello stesso "gioco delle parti", scivolando un po', d'altra parte, nel cliché ormai abusato "hanno bisogno l'uno dell'altro", scivolone in parte superato col tentativo di dimostrare che in realtà è Joker ad avere bisogno di Batman, e non il contrario, al punto da non essere realmente interessato alla vera identità del Cavaliere Oscuro e non volerla neanche conoscere.

È davvero difficile distinguere Morte della famiglia da una storia ordinaria, di routine, senza un vero colpo d'ala che la sollevi e le conferisca gradi di nobiltà o memorabilità. Tutto alla fine si gioca in poche vignette conclusive, e il succo viene fuori quando Bruce racconta ad Alfred un retroscena inedito che lo ha visto faccia a faccia col Joker.

Il ritmo della storia è buono e non mancano i momenti di suspense e di pathos. La sceneggiatura è di ottima fattura, perfettamente tessuta, coniugata e resa palpabile dagli ottimi disegni, spesso strepitosi, di un sempre puntuale Greg Capullo.

A voler trovare qualche difetto, ancora una volta le storie di Snyder denunciano qualche debolezza dal punto di vista del soggetto. Il presunto "grande segreto" che Batman avrebbe tenuto nascosto ai suoi alleati alla fine non si rivela poi così importante; la "rottura" tra Batman e i suoi amici, Dick Grayson in primis, pare decisamente forzata e senza ragioni veramente plausibili. Sicuramente non tali da determinare una "morte" della famiglia batmaniana.



Batman #15 Ed. RW Lion, Luglio 2013
Racconto godibile, pertanto, non imperdibile, onesto e valido come arco narrativo da serie regolare, anche se, con ogni probabilità, non è una storia che lascerà il segno nella mitologia del Cavaliere Oscuro.

domenica 22 maggio 2016

Tutte le clamorose rivelazioni sul DC Rebirth. + UPDATE



SPOILER ALERT! Questo articolo contiene spoiler. Se non vuoi conoscere il conenuto di DC Universe: Rebirth #1 non proseguire nella lettura.

La mano che si protende verso quella di Superman
è quella del Dr Manhattan

Il contenuto dello speciale DC Universe: Rebirth #1 doveva rimanere riservato fino all'uscita dell'albo, il prossimo 25 maggio.
Invece ieri, per qualche strano motivo, è trapelato nella sua interezza. Inizialmente pubblicato da un account Reddit (poi chiuso), e successivamente ripreso da tutti i più importanti siti specializzati.

E quel che è emerso è veramente impressionante. Geoff Johns, coadiuvato dalle matite di Ethan Van Sciver (ma anche altri, come Ivan Reis, Phil Jimenez e Gary Frank), ha escogitato una Rinascita in grande stile per l'universo DC, andando a scomodare "entità" che nessuno si sarebbe aspettato di vedere coinvolte nella continuity DC.
Il New-52 ne esce classificato come "errore di percorso", qualcosa di negativo che ha interrotto il normale fluire delle vicende nel DC Universe, e che ora va cancellato.
Ma andiamo per gradi.

Si comincia con un orologio in primo piano, dettaglio che avrà spiegazione alla fine dell'albo.
Il Wally West pre-New 52
torna nel DC Universe
Quindi, arriva Kid Flash. Ma non il Kid Flash New-52; si tratta invece del Wally West originale, che ricorda tutto ciò che, per qualche strano motivo, il mondo ha dimenticato. Compreso il fatto che lui stesso è stato Flash.
Wally è rimasto intrappolato nella Forza della Velocità e ha bisogno di qualcuno che lo ancori fisicamente alla realtà, impedendogli di rimanere assorbito nella dimensione eterea in cui si trova e sparire per sempre.

Comincia pertanto a chiedere aiuto ai vari eroi dell'Universo DC e, di volta in volta, vengono fuori grandi rivelazioni.

Durante gli eventi di Darkseid's War, Batman ha scoperto che non c'è un Joker, ma tre.
Wonder Woman invece di avere un fratello gemello.
Darkseid, a sua volta, è rinato come figlio di Superwoman e Grail se ne sta prendendo cura.


Un uomo anziano in una casa di cura si rivela essere Johnny Thunder (che noi sappiamo essere membro della Justice Society of America). Viene quindi fuori che c'era una JSA, ma qualcosa ha fatto sì che il mondo ne dimenticasse l'esistenza.
Una donna misteriosa viene interrogata in una stazione di polizia. E' in possesso di un anello della Legione dei Supereroi.

Atom/Ray Palmer è intrappolato nel microverso; ha lasciato una cintura per il rimpicciolimento a Ryan Choi affinché possa salvarlo. Ryan Choi è stato una volta Atom, nel pre-52. Ora i due sono nuovamente in contatto.
Blue Beetle/Ted Kord parla con il più recente Blue Beetle/Jamie Reyes. Quando Jamie se ne va, Doctor Fate appare a Ted. E non si tratta del Doctor Fate del New-52, proveniente da Terra-2, ma quello originario.

Jessica Cruz/Lanterna Verde dialoga con Hal Jordan che le parla di Sinestro.

Aqualad/Jackson Hyde è tornato e ora è gay.

Uno sconosciuto uccide Pandora, un araldo del New-52, il che pare una chiusura piuttosto brutale con quel capitolo del DCU.
C'è una cratere fumante nel bel mezzo di un parco. La maggior parte della Justice League è lì attorno, come la polizia e dei civili. Superman è evidentemente assente, dal momento che, presumibilmente, sta per morire in Superman #52, in uscita mercoledì prossimo. Per cui quello potrebbe essere il posto in cui alla fine morirà.

Green Arrow/Oliver Queen e Black Canary/Dinah Lance al momento non stanno insieme come stavano prima del New-52. Entrambi sono svegli di notte con la sensazione di aver perso qualcosa (o qualcuno).

Il Superman pre-New 52, che è sopravvissuto a Convergence e si sta nascondendo con Lois e il loro figlio Jonathan, viene avvicinato da un uomo incappucciato.
 Aquaman si dichiara a Mera e le offre l'anello.
Quando Wally giunge di fronte a Linda Park, l'amore della sua vita prima del New-52, lei non riesce ad agganciarlo.


Salta di nuovo, rendendosi conto che, se non troverà presto un aggancio, si fonderà per sempre con la Forza della Velocità e morirà per sempre. Vede il Wally West New-52 e realizza che sono lontani cugini, entrambi col nome del loro nonno Wallace West.
Finalmente Wally incontra Barry, che però non ha memoria di lui. Wally si arrende, realizzando che non ha più tempo per trovare un aggancio e, proprio quando si appresta ad evaporare nella Forza della Velocità, improvvisamente Barry ricorda e lo afferra, salvandogli la vita e ancorandolo al mondo fisico.

Wally informa Barry di tutto ciò che è successo prima di Flashpoint e Barry prova a prendersi la colpa per aver causato tutti i cambiamenti del New 52, ma viene fuori che non è stato lui la causa dei cambiamenti. Wally diche che è stato qualcun'altro, qualcuno che ha cancellato le amicizie, i legami e le relazioni tra gli eroi DC, allo scopo di indebolirli. 
Aggiunge che sta per scatenarsi una guerra contro questa entità misteriosa.

Quindi si torna nella Bat-caverna, dove Batman comincia a mettere insieme alcuni pezzi. Vede qualcosa di luccicante in una buca profonda della caverna. Quando la tira fuori scopriamo che si tratta della spilla del Comico di Watchmen, con tanto di macchia di sangue.
Batman trova la spilla del Comico nella Batcaverna
Barry dice "Posso sentirlo, siamo stati osservati", usando non a caso il termine "watched".

Nell'epilogo dell'albo la visuale si allontana dalla Terra e si sposta su Marte. Quindi si focalizza sullo stesso orologio visto all'inizio dell'albo, smontato in aria e, quando ne vediamo il quadrante, questo diventa giallo e nero.
Manhattan parla a Veidt della sua intenzione di creare la vita umana 


Segue una scena, presa dal finale di Watchmen, tra Dr. Manhattan e Ozymandias.
Il numero si chiude con l'iconico "orologio a mezzanotte" di Watchmen e la tagline "The Clock is Ticking Across the DC Universe".

Manhattan crea la vita
in Before Watchmen #4
L'hanno fatto, hanno coinvolto Watchmen nella continuity DC. Il Dr. Manhattan ha quindi un ruolo centrale nel Rebirth, essendone il deus ex-machina.
Ed è sua la mano che si protende a toccare quella di Superman nella cover/manifesto di Rebirth che richiama chiaramente la Creazione di Adamo di Michelangelo Buonarroti.
Tutti i siti specializzati, da IGN a Bleedingcool a Newsarama sono concordi nel collegare l'azione "creativa" di Manhattan alla rinascita del DC Universe, e si sono andati a ricollegare ad alcuni passaggi sia di Watchmen che di Before Watchmen #4, in cui Manhattan aveva fatto riferimento al poter creare la vita.

Un'operazione coraggiosa, soprattutto alla luce delle polemiche che, già in occasione di Before Watchmen, erano esplose con Alan Moore per via dei diritti e dello sfruttamento dei personaggi di Watchmen.

Cosa succederà? Ne sapremo di più? Non ci resta che seguire le vicende del Rebirth e del DC Universe per scoprirlo.

Sources:

IGN
Bleedingcool
Newsarama

giovedì 12 maggio 2016

Box office: i verdetti per Batman vs Superman


Si è conclusa la corsa di Batman v. Superman: Dawn of Justice, e la pellicola si è assestata al 7° posto per incassi nella classifica mondiale dei film di supereroi di tutti i tempi.

Source: The Hollywood Reporter
Ha incassato circa 875 milioni di dollari globalmente, di cui più o meno 330 milioni in Nord America (37,7% del totale) e 545 milioni nel resto del mondo (62,3%), piazzandosi così al 46° posto nella classifica dei film con maggiori incassi nella storia del cinema.

Limitatamente al Nord America BvS occupa la posizione n. 11 tra i comic book movies di tutti i tempi, ad un soffio da Guardian of the Galaxy (333,2 milioni di dollari) e Spider-Man 3 (336,5 milioni di dollari), mentre ben più lontano è il recente Deadpool, che ha incassato in Nord America 362 milioni di dollari.

Fuori dagli USA BvS è invece il n° 6 tra i cinecomics di tutti i tempi.
In Italia ha incassato 10,6 milioni di euro, classificandosi al quinto posto per il 2016.


Per quanto riguarda il solo 2016, BvS si assesta dietro il film Disney Zootropolis (931,4 milioni di dollari), ovviamente in attesa del dato definitivo per Captain America: Civil War che viaggia, al momento, attorno ai 766 milioni.

Grande clamore aveva suscitato l'apertura-record in marzo, con 166,1 milioni di dollari incassati negli USA e 422,5 nel resto del mondo in un solo week-end, il più grande lancio di sempre per un cinecomic fino a quel momento, anche se subito dopo superato da Captain America: Civil War (179 milioni di dollari).

Poi però c'è stato un altrettanto clamoroso declino, con 51,3 milioni nel secondo week-end, registrando un decremento del 69%. Solo Hulk del 2003 aveva fatto di peggio, con un crollo del 70%.
Qualcosa di simile era accaduta pure all'ultimo episodio di Harry Potter, nel 2011 (crollo del 72%) e tre dei film di Twilight (flessione tra il 69 e il 70%).

A livello internazionale, invece, BvS non ha battuto alcun record in Europa e Asia (ha deluso in Cina) ma è andato oltre le aspettative in America Latina.

Per alcuni analisti, come Jeff Bock, molto hanno influito le critiche e le recensioni eccessivamente negative. Tuttavia ritiene non si possa parlare di fallimento nel rilancio della DC al cinema e che, per i sequel, il margine di errore sarà molto ridotto.

E infatti Warner Bros. continua a proclamare una grande vittoria, da cui proseguire nel rilancio DC Comics, in grande stile, con i progetti futuri: Suicide Squad e Justice League.

Gli analisti meno benevoli rimproverano alla pellicola il fatto che non abbia raggiunto i 900 milioni, rimanendo ben al di sotto della soglia del miliardo, che gli avrebbe permesso di entrare nel "billion dollar club" di Hollywood.
Ma ancora Jeff Bock fa notare come, escludendo i film di Nolan e quelli di Burton, questo sia, al netto dell'inflazione, il film DC che ha incassato di più (più di 200 milioni sopra Man of Steel).
Certo, la Dinsey/Marvel è ancora lontana in termini di ricezione della critica, presentazione del prodotto e abilità al box-office, ma a suo modo di vedere non si può parlare di fallimento, dato che il futuro potrebbe essere più roseo, specie facendo tesoro degli errori commessi.

A porre fine ad ogni polemica, giunge il parere di Paul Dergarabedian di comScore secondo cui, nonostante recensioni tiepide e pareri contrastanti, la forza del brand e dei due iconici supereroi ha condotto a un successo globale. E quindi, dal punto di vista del box-office, BvS  è un blockbuster.

Fonti: 








venerdì 29 marzo 2013

Action Comics New 52 (1-8) di Grant Morrison


Per il reboot New 52 di Superman, Grant Morrison ha imbastito, sulle pagine di Action Comics, un super-lavoro con ben tre storie in una, cercando di riproporre lo schema dei balzi temporali che con Batman si era rivelato abbastanza vincente. In realtà non si tratta letteralmente di tre storie, ma piuttosto del crocevia, il punto critico in cui passato, presente e futuro di Superman si incontrano, lo snodo fondamentale, il momento cruciale della vicenda dell'uomo d'acciaio, il vero inizio di Superman sulla Terra.
Morrison infatti riscrive il passato remoto, le origini del personaggio (in versione abbastanza completa, ma "bonsai"); ambienta una storia nel passato prossimo, con un Superman alle prime armi, anzi, primissime, che si trova, alieno, solo contro tutti, a fronteggiare il "Collezionista di mondi" e ci appiccica sopra un'altra "storia", con Superman che arriva dal futuro insieme alla Legione, per sventare il "diabolico piano" della Lega Anti-Superman, un'accozzaglia di cattivoni che si sarebbero miniaturizzati in un tesseratto "sparato" (ma dove, come, quando?) all'interno della testa di Superman dopo aver rubato il nucleo di kryptonite grezza dal motore del razzo che ha condotto il piccolo Kal-El sulla Terra.
Qual è il comune denominatore per collegare questi tre momenti, le tre "storie"? Il razzo.
Infatti il razzo serve per fermare il Collezionista di mondi. Senza il nucleo di kryptonite il razzo muore e il Collezionista si riavvia.

Un lavoro molto cervellotico da parte di Morrison che sembra voler fare con il lettore il gioco delle tre carte. Ma il rischio è che il prodotto finale non sia immediato, non sia godibile. È vero che ragionare sopra quello che si legge fa bene. Ma deve anche essere gratificante. Quello che leggi, secondo me, ti deve "stupire", una volta che lo comprendi. Qui questo non avviene ancora. Il tutto si rivela fondamentalmente "normale". Per di più frettoloso e, quindi, superficiale. Non epico, non grandioso, non "Super". Come invece dovrebbe essere. Non c'è ancora introspezione vera nella psicologia del personaggio. Il gran cuore di Superman non si vede davvero. Assenza totale delle motivazioni che lo portano ad essere quel che è. Sì, è un bravo ragazzo, un giornalista impegnato nel sociale, ma sembra "lontano", "per i fatti suoi", non comunica col lettore, non buca il foglio, non arriva. La ricostruzione delle origini è buona a tratti, ma, francamente, speriamo che venga ancora di più approfondita. È completa, ma è come una ricetta in piccolo: tutti gli ingredienti, ma in quantità "micro", quasi in due dimensioni, piatta. Mamma e soprattutto pa' Kent sono fondamentali, sono un bel pezzo del cuore di Superman. E, senza di loro, il personaggio perde molto. Un reboot di Superman non può vederli solo come "comparse". Peraltro, le pagine in cui si racconta di loro, sono forse le più belle dello story-arc.
La storia del Collezionista è interessante invece, così come la figura di Lex Luthor e il suo rapporto con Clark e con Superman ma, anche qui, il tutto sembra ancora "piccolo", poco epico. Bene le figure di Glenmorgan, del "terribile piccoletto", ma anche ben caratterizzati John Corben e "Acciaio".
La faccenda della Lega anti-Superman che si infila nella sua testa per spartirsi la kryptonite  lascia un po' perplessi e sarà sicuramente ripresa e approfondita nel seguito della storia.
Un Morrison contorto e che ancora nasconde le proprie carte, non subito efficace come era stato con Batman.
Attendiamo comunque ulteriori sviluppi, sperando di poter correggere il tiro.