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giovedì 12 ottobre 2017

Il sublime Superman di Grant Morrison. Action Comics New 52 ## 1-18 (novembre 2011-maggio 2013) - Recensione

Superman #1 Ed RW Lion, Maggio 2012
Variant Cover by Jim Lee
Il corso New 52 di Superman è stato tenuto a battesimo da Grant Morrison sulle pagine di Action Comics, testata che, per l’occasione, aveva azzerato la propria numerazione.
Morrison ha rinarrato le origini di quello che probabilmente è il supereroe più iconico e riconoscibile di tutti i tempi, quindi ne ha ripercorso, sintetizzandola, l'intera storia, dal passato remoto, su Krypton, al passato prossimo con l'arrivo sulla Terra, quindi il presente, la maturità, e persino la morte e la rinascita.
Nei 18 numeri di una run intensa, l'autore scozzese ripercorre a modo suo, attraverso la sua lente e il suo stile, la storia quasi secolare di Superman, dando vita a un ciclo sui generis, dalla spiccata personalità e dal profondo peso specifico.

Linee temporali plurime e dimensioni superiori sono il tessuto osseo di una trama che si articola in due parti fondamentali. Nella prima, Morrison richiama il Superman delle origini, quello più giustiziere che eroe, e ambienta una storia nel passato, con un Clark Kent alle primissime armi che si trova, alieno, quasi solo contro tutti, a fronteggiare il "Collezionista di mondi"; quindi vi tesse un'altra linea temporale, con Kal El che arriva dal futuro insieme alla Legione dei Supereroi per sventare il piano della "Lega Anti-Superman", un gruppo di cattivoni che, miniaturizzati in un "tesseratto", sono in qualche modo finiti dentro la testa di Superman dopo aver rubato il nucleo di kryptonite grezza dal motore del razzo che ha condotto il piccolo Kal sulla Terra. Un po’ complicato, vero?
Comune denominatore per collegare questi momenti è il razzo. Infatti il razzo servirà per fermare il Collezionista di mondi. Senza il nucleo di kryptonite il razzo muore e il Collezionista si riavvia. In tutto questo, pare già abbastanza evidente come qualcosa o qualcuno, di oscuro e potente, stia tramando e congiurando contro il nostro eroe.

In avvio Morrison pare soffrire un po' il dover restare aderente alla storia già scritta sulle origini e sull'arrivo di Superman sulla Terra. Ci mette del suo, naturalmente; plasma la materia che ha in mano alla sua maniera, ma finisce forse per complicare un po' troppo le cose perdendo immediatezza e godibilità. La psicologia del personaggio non è ancora ben approfondita e il suo gran cuore ancora non si vede. Pa' e ma' Kent paiono solo comparse e le pagine loro dedicate sono le più belle dell'intero story-arc. Da questo punto di vista vengono in soccorso le storie firmate da Sholly Fisch che, in appendice ai numeri di Action Comics, mostrano sovente il lato più umano dell’eroe e della sua epica.

Ma è con la seconda parte che il piano di Grant Morrison si compie nella sua interezza, il vero nemico si rivela e l'opera diventa non solo pienamente comprensibile, ma anche godibile e pienamente apprezzabile.
Come già detto, l'autore ripercorre l'intera storia del personaggio: gli eventi kryptoniani, la nascita di Kal-El, il suo arrivo sulla Terra, la sua epopea, la sua morte, il suo ritorno. Il tutto da dietro la lente di una dimensione superiore.
Action Comics #14
Art by Rags Morales
Così come lo scrittore interviene contemporaneamente su più punti di un fumetto, che si muove su una linea spazio-temporale bidimensionale, così un altro essere, da una dimensione superiore, interviene contemporaneamente su tutta la storia di Superman, assumendo sempre forme diverse, tramando inganni, reclutando avversari e cercando di ucciderlo ogni volta.
Dietro tutto quanto successo, nel passato, nel presente e nel futuro di Superman, c'è lo zampino e l'infido disegno del demoniaco Lord Vyndktvx, un essere proveniente dalla quinta dimensione, rivale di Mr. Mxyzptlk, e che, per un capriccio, ha deciso che Superman deve morire. Lord Vyndktvx, per gelosia nei confronti di Mr. Mxyzptlk decide di "togliergli" Superman, per via delle storie che divertono tanto il re della loro quinta dimensione, nelle quali Superman riesce sempre ad avere la meglio su Mxyzptlk.

Finalmente libero dai legacci della storia canonica di Superman, cioè il razzo, la partenza da Krypton, l'arrivo sulla Terra, Morrison può fare quello che gli riesce meglio, può spaziare liberamente e mettere in campo la propria fantasia e il proprio estro di grande scrittore, spostandosi su un terreno che gli è familiare, vale a dire quello delle dimensioni superiori, in cui convergono magia, esoterismo, filosofia, scienza e fantascienza.
Emerge così tutto il grande cuore di Superman e il personaggio cresce sotto gli occhi del lettore, attraverso le linee temporali che si intrecciano con lo scorrere dei capitoli. Capitoli disseminati di citazioni, riferimenti, omaggi alla storia dell’eroe; i due Superman, rosso e blu; il cane Krypto; la Legione dei Supereroi; Adam Blake/ Capitan Comet, Lex Luthor, Brainiac e, infine Doomsday, o meglio, un ibrido Super-Doomsday, che Morrison raffigura come il Superman del domani, il Superman senza scrupoli, disumanizzato, spietato e liberato dai legami che lo tengono legato alla Terra e al bene dell'umanità. Sarà il demone finale contro il quale Vyndktvx farà scontrare Superman, per spezzarlo e dimostrargli la vacuità e l'illusorietà della sua esistenza tridimensionale.

Morrison conclude pertanto più che degnamente, in maniera brillante, la sua run, una storia di qualità superiore che porta Superman al di là del New 52 e di qualsiasi reboot, e che resta valida sempre.

Rendere in due dimensioni ciò che sarebbe difficile da comprendere persino nella realtà tridimensionale, cioè la relazione con una realtà a 5 dimensioni (la quarta è intesa essere il tempo) è stato possibile grazie all'ottimo lavoro da parte dei disegnatori che si sono alternati, soprattutto Rags Morales, Brad Walker, senza dimenticare il contributo di un paio di numeri da parte di Andy Kubert e inoltre quello di altri penciler, da Chris Sprouse a Travel Foreman; da ChrissCross a Ben Oliver; da Carlos Urbano (noto anche come CAFU) a Gene Ha e Cully Hamner nella storia ambientata su Terra-23 con il Super-Obama, anch'egli preso di mira da Vyndktvx.

Action Comics #12
Degne di nota alcune tavole in stile cubista, movimento artistico che ha ricercato e approfondito il rapporto tra lo spazio, il tempo e le diverse dimensioni, cercando di cogliere e rappresentare le dimensioni di ordine superiore.

Action Comics #18
Paolo Rivera - Joe Rivera Variant Cover
Un racconto che, se non ci si sintonizza con il pensiero di Morrison, può forse risultare assurdo, incomprensibile o stravagante. In realtà si tratta di una perla da godere in unica soluzione; un gioiello autentico: il Superman di Grant Morrison. 


Titolo: Action Comics ## 1-18
Pubblicazione originale: DC Comics, novembre 2011 - maggio 2013
Edizione italiana: Superman ## 1-21 Ed. RW Lion
Pubblicazione in Italia: maggio 2012-gennaio 2014
Autori: Grant Morrison, Sholly Fisch
Art: Rags Morales, Brad Walker, Andy Kubert, Chris Sprouse, Travel Foreman, ChrissCross, Ben Oliver, Carlos Urbano (CAFU), Gene Ha, Cully Hamner
Voto: 7,5

venerdì 29 marzo 2013

Action Comics New 52 (1-8) di Grant Morrison


Per il reboot New 52 di Superman, Grant Morrison ha imbastito, sulle pagine di Action Comics, un super-lavoro con ben tre storie in una, cercando di riproporre lo schema dei balzi temporali che con Batman si era rivelato abbastanza vincente. In realtà non si tratta letteralmente di tre storie, ma piuttosto del crocevia, il punto critico in cui passato, presente e futuro di Superman si incontrano, lo snodo fondamentale, il momento cruciale della vicenda dell'uomo d'acciaio, il vero inizio di Superman sulla Terra.
Morrison infatti riscrive il passato remoto, le origini del personaggio (in versione abbastanza completa, ma "bonsai"); ambienta una storia nel passato prossimo, con un Superman alle prime armi, anzi, primissime, che si trova, alieno, solo contro tutti, a fronteggiare il "Collezionista di mondi" e ci appiccica sopra un'altra "storia", con Superman che arriva dal futuro insieme alla Legione, per sventare il "diabolico piano" della Lega Anti-Superman, un'accozzaglia di cattivoni che si sarebbero miniaturizzati in un tesseratto "sparato" (ma dove, come, quando?) all'interno della testa di Superman dopo aver rubato il nucleo di kryptonite grezza dal motore del razzo che ha condotto il piccolo Kal-El sulla Terra.
Qual è il comune denominatore per collegare questi tre momenti, le tre "storie"? Il razzo.
Infatti il razzo serve per fermare il Collezionista di mondi. Senza il nucleo di kryptonite il razzo muore e il Collezionista si riavvia.

Un lavoro molto cervellotico da parte di Morrison che sembra voler fare con il lettore il gioco delle tre carte. Ma il rischio è che il prodotto finale non sia immediato, non sia godibile. È vero che ragionare sopra quello che si legge fa bene. Ma deve anche essere gratificante. Quello che leggi, secondo me, ti deve "stupire", una volta che lo comprendi. Qui questo non avviene ancora. Il tutto si rivela fondamentalmente "normale". Per di più frettoloso e, quindi, superficiale. Non epico, non grandioso, non "Super". Come invece dovrebbe essere. Non c'è ancora introspezione vera nella psicologia del personaggio. Il gran cuore di Superman non si vede davvero. Assenza totale delle motivazioni che lo portano ad essere quel che è. Sì, è un bravo ragazzo, un giornalista impegnato nel sociale, ma sembra "lontano", "per i fatti suoi", non comunica col lettore, non buca il foglio, non arriva. La ricostruzione delle origini è buona a tratti, ma, francamente, speriamo che venga ancora di più approfondita. È completa, ma è come una ricetta in piccolo: tutti gli ingredienti, ma in quantità "micro", quasi in due dimensioni, piatta. Mamma e soprattutto pa' Kent sono fondamentali, sono un bel pezzo del cuore di Superman. E, senza di loro, il personaggio perde molto. Un reboot di Superman non può vederli solo come "comparse". Peraltro, le pagine in cui si racconta di loro, sono forse le più belle dello story-arc.
La storia del Collezionista è interessante invece, così come la figura di Lex Luthor e il suo rapporto con Clark e con Superman ma, anche qui, il tutto sembra ancora "piccolo", poco epico. Bene le figure di Glenmorgan, del "terribile piccoletto", ma anche ben caratterizzati John Corben e "Acciaio".
La faccenda della Lega anti-Superman che si infila nella sua testa per spartirsi la kryptonite  lascia un po' perplessi e sarà sicuramente ripresa e approfondita nel seguito della storia.
Un Morrison contorto e che ancora nasconde le proprie carte, non subito efficace come era stato con Batman.
Attendiamo comunque ulteriori sviluppi, sperando di poter correggere il tiro.